Padiglione Inquiete.


Padiglione Inquiete.

La diversità
è la sola
a condurti per mano,
invisibile e spettrale presenza,
per ardue e spoglie stanze.
Di te la follia grida,
in monosillabi di silenzio,
i segreti a forza taciuti.
Fuori,
la narrazione di una maschera di te
in cui non sai
riconoscerti.

(Ex manicomio “I tetti rossi” – Padiglione Inquiete)

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Sulla tragedia di Tiziana Cantone, e sul nuovo totalitarismo dei social


Roberto Cotroneo

Sulla tragica storia di Tiziana Cantone ho letto molti articoli in questi giorni. Esperti di rete, giuristi che si occupano del diritto all’oblio, semplici commentatori che hanno espresso opinioni in genere sensate, condivisibili, serie e profonde. Ma leggendo quei commenti mi sono reso conto che quasi nessuno è riuscito a mettere a fuoco il punto vero di questa storia. Non è il web che uccide. È l’ideologia di Facebook che mette a dura prova qualsiasi sistema sociale, se già non lo ha distrutto completamente.

Molti lo sanno, io non ho un’avversione ai social network: li utilizzo, cerco di capire il modo migliore per renderli efficaci, posto il mio lavoro, le mie fotografie, i testi che pubblico altrove. Raramente, come in questo caso, metto online contenuti originali. Ci sono mille modi di utilizzare Instagram, Facebook o Twitter. Non sono né giusti e né sbagliati. Ma raramente sono consapevoli.

E consapevoli di cosa?…

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Se Google fa il dottor House


Roberto Cotroneo

Ho avuto un’infanzia di letture incoerenti; con libri presi dalla biblioteca di casa che potevano essere un romanzo di Hemingway, una enciclopedia per bambini, o persino, ma solo a sfogliarli per curiosità, il libri di medicina di mio padre. Tra questi libri ce n’era uno che mi piaceva molto, si intitolava: Trattato di semeiotica medica. Cosa fosse la semeiotica (termine utilizzato in medicina) o meglio la semiotica lo avrei capito qualche anno dopo. Ma l’idea che il sintomo fosse un segno, un elemento da cui partire, per aggiungere altri segni e arrivare a una conclusione diagnostica aveva qualcosa di molto attraente.

Nella semeiotica medica, ovvero la scienza dei sintomi per curare gli essere viventi, c’era tutta una mitologia del mestiere di Ippocrate che aveva un suo fondamento e che riguarda i diagnostici. Mio padre era del 1921, quindi era un medico di una generazione che non aveva certo strumenti…

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Dispersi.


Dispersi.

Le vele gonfie
del desiderio,
come vento di tempesta,
ci condussero
a quella linea bianca
che delimita i nostri universi.
Lontane e perdute
le rive.
Cancellate
dai nostri sguardi
naufragati.

Architettura di interni.


Architettura di interni.

È dall’interno di noi stessi
che apprendemmo l’alfabeto
necessario ad interpretare
la finitezza degli orizzonti
del mondo
posto al di fuori di noi.

Al largo.


Al largo.

Di secchi bocconi
di amarezze e delusioni
spesso ci siamo nutriti.
A volte vestiti
di sorpresa ed emozioni,
quasi sopraffatti
dalla disabitudine.
ai regali della vita.
Ma sempre
con il battito del cuore
nelle tempie,
gonfio di sogni,
come vela d’altura.