Emily Dickinson


(1859)
“Portami il tramonto in una tazza,
sommami le caraffe del mattino
e dimmi quante stillano di rugiada.
Dimmi fin dove salta il mattino –
Dimmi fin dove dorme colui
che intrecciò e lavorò le vastità d’azzurro….”

(1859)
“L’acqua, la insegna la sete.
La terra – gli oceani trascorsi.
Lo slancio – l’angoscia –
La pace – la raccontano le battaglie –
L’amore, i tumuli della memoria –
Gli uccelli, la neve”

(?)

Futili

i venti

per un cuore in porto.

(1860)

“….

Ebbra d’aria –

corrotta di rugiada –

da locande di blu fuso –

vacillo, lungo interminabili giorni d’estate.

….”