Festival “L’altra letteratura” – Roma 20 e 27 ottobre 2016


In questa narrazione della vita che privilegia la spettacolarizzazione degli eventi, l’opinione delle masse, le sfide epocali, il rumore sul suono,
rimarco il valore del sentimento e dell’emozione che scaturiscono dai piccoli gesti, dai silenzi e dalle parole quotidiane.
È in questi eventi minimi che si dipana la gran parte della nostra vita, e credo che nell’interiorità del proprio individuale progetto vada ricercato il potere salvifico della poesia: non inteso come egoistico concentrarsi e ripiegarsi su sé stessi, ma come senso profondo di appartenenza delle emozioni alle vite degli altri e della consapevolezza dei gesti e delle decisioni di ogni giorno che guidano la propria vita. Anche gli eventi epocali, globali e corali sono in realtà somma sovradimensionale di tante vite, di tante scelte e di coraggio individuale.
Infine sento la poesia scaturire più da una taciuta ferita, più dall’evocare un senso di incompletezza, e nascere dalla minimale ombra di una assenza, che non dalla ridondanza e dall’eccesso.

Minimali prodigi

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L’ultimo mio E book e libro cartaceo


È uscita la mia ultima “minimale” fatica. La trovate come ebook nei più diffusi store online. Ad esempio…

Su Amazon

http://www.amazon.it/gp/aw/d/B01E9M09N2/ref=mp_s_a_1_1?qid=1460838712&sr=1-1&pi=SY200_QL40&keywords=minimali+prodigi&dpPl=1&dpID=417IdP2drVL&ref=plSrch

Su La Feltrinelli:

http://www.lafeltrinelli.it/smartphone/ebook/paola-mastroddi/minimali-prodigi/9788892313330

Su “Ilmiolibro”:

Minimali prodigi

Su Streetlib store:

http://store.streetlib.com/minimali-prodigi

Sono graditissime “recensioni spontanee” sugli store stessi. Sono disponibili in lettura senza bisogno di acquisto le prime pagine (oppure tutto il libro scegliendo di fare il Talent Scout) qui: http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1175691/minimali-prodigi_1178815

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Sotto un cielo di carta – romanzo di Roberto Ritondale


Sotto un cielo di carta – Roberto Ritondale – LEONE EDITORE.

Questo romanzo di Roberto Ritondale appartiene, a pieno merito, al grande filone letterario dei racconti ambientati in una futura organizzazione sociale distopica – in questo caso la Grande Nazione del Nord –nata al termine della III Guerra Mondiale e in risposta alla caduta sia del comunismo sia del capitalismo – il cui principio organizzatore si basa sul “controllismo”: il controllo statale su ogni aspetto della propria vita (privacy, soldi, libertà individuale, la diffidenza verso le reali intenzioni di chi ci è accanto) in cambio di maggiore ordine e sicurezza sociale , maggiori servizi,una vita personale pianificata dalla società stessa. Verso l’esterno – gli Stati del Sud – i“nemici” vengono orientate le tensioni crescenti della popolazione.

Ai cittadini della Grande Nazione del Nord è proibito – a causa della norma detta Codice 435 – ormai da un ventennio – l’uso della carta (e quindi anche dei libri su carta), in modo di consentire al tiranno Sainon e ai suoi sodali (i poliziotti tarkastaja e gli sptzel del Dipartimento della Sicurezza Nazionale) un controllo totale sugli individui attraverso una rete di informatori e il controllo delle frequentazioni web sui controlabel (il tablet fornito dallo Stato che rimane l’unico mezzo per informarsi e leggere e che è obbligatorio tenere sempre con sé) tutti collegati al mega server governativo. Giorno dopo giorno si susseguono le Adunate Digitali Quotidiane, anch’esse obbligatoriamente da seguire attraverso i controlabel, rivolte alla cittadinanza, suddivisa in una forma di caste: i cittadini attivi, con un lavoro e una posizione sociale sono i “produktiv”, gli altri, persone ai margini, disoccupati o in pensione, sono i “parasit”. Per chi è stato già ammonito due volte per comportamenti non consoni alla direttiva del Codice 435 non resta che la condanna ad una forma di demenza indotta dai medici del Dipartimento della Longevità.

Non svelo qui l’intreccio delle vicende e la delicata e affettuosa coloritura di ogni singolo personaggio che lo scrittore ci delinea con maestria: ovunque però si coglie l’amore e la poesia per quanto di pienamente e profondamente umano c’è nei sentimenti, nei libri e nella cultura, e l’ammonimento a non sottovalutare l’invasività di una tecnologia che tutti noi lasciamo s’impossessi anche dei nostri più personali ed intimi recessi.

Davvero un libro da consigliare, questo “Sotto un cielo di carta”, scritto con cura e con talento e maestria e che ci invita a restare svegli, attenti, partecipi circa il nostro futuro e mai, mai, a lasciarlo con superficialità nelle mani di chi proclama di volerlo pianificare a nome e per conto nostro e per un presunto nostro bene.

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Recensione del saggio “Woody Allen” di Lino Arenare Zullo – Edizioni Ilmiolibro


Recensione del libro “Woody Allen” saggio di Lino Arenare Zullo – edizioni Ilmiolibro

http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/97322/woody-allen/

Il libro tratta di temi profondi ed essenziali quali il senso della vita, l’amore, il rapporto dell’uomo verso l’etica, la morale, le religioni,
disquisendone in forma di rappresentazione teatrale, ciascuna scena introdotta da pezzi musicali jazz celebri, con lievità ed ironia, secondo lo stile dei due principali protagonisti: Woody Allen e l’amico e professore universitario Kent Whitman. Il confronto tra i due e una serie di spettri metterà a fuoco la corrispondenza tra i temi dell’uomo, dell’intellettuale, dell’artista (ed il senso della figura del Superuomo nell’accezione di Niezstche ) e una serie di monologhi tratti dalla filmografia del regista. L’uomo ha avere il compito di perseguire la sua via personale interrogandosi, con intelligenza critica ed ironia anarchicamente ribelle, scevro dalle false e precostituite risposte fornite da credi religiosi (nel testo l’analisi critica del cristianesimo, dell’ebraismo, del buddismo..) presentatisi nel testo, via via, quali figure spettrali, da credi politici o dall’asservimento alla morale coeva. Senza gravezza, però, bensì con la consapevole e folle (richiamando certi personaggi folli, e pertanto liberi di esprimere scomode verità tipicamente shakespeariano e pirandelliani a un tempo) leggerezza di un acrobata che danzi (ancora la “danza” del filosofo Nieztsche) sul filo teso sul precipizio dell’insensatezza stessa della vita, godendone appieno l’infinitezza in ogni suo istante, proprio nella certezza della sua vacuità. Cit. “L’uomo è una corda, annodata tra l’animale e il superuomo – una corda tesa sopra l’abisso”. Una vita affrontata come nel tentativo di farne un capolavoro d’arte e nella ricerca della bellezza, sia pure scientemente transitoria come ogni umana cosa, pare l’unico riscatto al suo non senso,
per l’uomo che sappia portare il giogo del suo libero e insindacabile libero arbitrio, difficile eppure esaltante e gratificante.
Il dialogo filosofico che si dipana da “spettri” tanto famosi è continuamente ricondotto, in forma di situazione teatrale essa stessa, all’esplicarsi dei temi affrontati in citazioni tratte dai film di Woody Allen: in esse il rifiuto di appartenere, di riconoscersi acriticamente e aprioristicamente in un qualsiasi gruppo o lobby od orientamento prefissato e di comodo, è tradotto nell’eroismo leggero e disincantato dell’uomo che vive la sua avventura singolare senza cercare scusanti o scorciatoie (quali l’approvazione dell’opinione comune, il senso del l’espiazione del peccato) che ne alleggeriscano la responsabilità in ogni scelta personale. Un grande libro, senza dubbio, scritto con la sapienza e l’intelligenza di un grande autore e uomo di cultura, poco avvezzo all’ovvietà di certi temi di richiamo e di facile mercato che vanno tanto di moda oggi.

“Scomparsa” di Adriana Zanese Inserra.


Scomparsa di Adriana Zanese Inserra.

Una personalità colta e poliedrica come quella di Adriana Zanese Inserra non poteva che regalarci una storia variegata e ricca, intrigata (nel suo sovrapporsi di storie “singolari” e “pubbliche”) e intrigante. Essa si dipana e si approfondisce nell’analisi psicologia dei personaggi, nella descrittività scenografica degli ambienti, nelle incursioni sulle trame politiche italiane e mondiali.

La sua stesura dà tali suggestioni da far immaginare una sua traduzione in opera teatrale o filmica.

Pur toccando così tanti “luoghi” il filo narrativo non si perde mai. Al progredire dei capitoli il ritmo di questo noir si fa più incalzante, le logiche che ricollegano, come in una ragnatela ben tessuta e nascosta, le immagini istantanee e solo apparentemente non connesse, si mostrano più stringenti e la scrittura sapientemente asseconda questo crescendo facendosi più nervosa, più affilata. I colpi di scena, le casualità decisive conducono il lettore più volte a riformulare le proprie ipotesi circa la soluzione finale, mantenendo un giusto grado di suspence.

Trovo questo testo l’ennesima prova di maturità espressiva, realizzativa e ideativa della sua autrice, che ho già potuto ampiamente apprezzare nelle sue precedenti opere capaci di spaziare dalla poesia (Il velo di Maya), alla stesura di testi teatrali (Abduction) , alla narrativa classicamente intesa.

Copertina Scomparsa

Rassegna letteraria di pubblicazione indipendente a Roma


Nelle date del 14 e del 28 ottobre prossimi si svolgerà l’evento ideato e diretto dalla scrittrice e autrice teatrale Adriana Zanese, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma.
Siete tutti invitati a questa rassegna sulla pubblicazione indipendente. Saranno presenti autori (aree: saggistica, romanzi, poesia) che pubblicano in modo indipendente, ci saranno reading dei loro brani, dibattiti sul self publishing ai quali parteciperanno anche autori ed editori professionisti e intervalli dedicati alla musica, per tutta la durata della rassegna (ore 16-19,30)
Ingresso libero: vi aspettiamo!

RASSEGNA LETTERARIA  “L’ALTRA LETTERATURA”

14  e  28 ottobre 2015

Sala della Protomoteca in Campidoglio

Prima Rassegna Nazionale dedicata alla

Pubblicazione indipendente

18 scrittori della Community  ilmiolibro.it

sito del Gruppo Editoriale L’Espresso

 

Reading:  i diciotto migliori  autori  recensiti dalla Community ilmiolibro.it

Performance musicale: flauto solo,

m.stro Giuseppe Mossuto

Idea e Direzione artistica

Adriana Zanese

col Patrocinio del Comune di Roma

Assessorato alla Cultura e Sport

14 ottobre

  1. 16-19,30

Angelo Pulpito, “Anch’io ho fatto il sessantotto” (romanzo)

Chiara Casaluci, “Origine del caos” (romanzo)

Stefano Benedetti, “Se il nero fosse bianco” (saggio)

Lorenzo Gafforini, “Musa cercasi”  (poesie)

Vanni Spagnoli, “Polemos” (poema epico)

Guglielmo Campione, “Il lungo cammino del fulmine” (poesie)

Paola Mastroddi, “Viaggio con valigie leggere” (poesie)

Massimo Apicella, “Silenzi di versi tra fugati e fotogrammi sonori” (poesie)

Adriana Zanese Inserra, “Scomparsa” (romanzo)

28 ottobre

  1. 16-19,30

Gianni Lorenzi, “Scrivere un best seller”

(saggio)

Anna Maria Risi, “Senza smettere di guardare il cielo” (romanzo)

Andrea Palazzo, “Nel fosso dei sogni” (poesie)

Lino Arenare Zullo, “Woody Allen” (saggio)

Eugenia Toni, “Elena” (saggio)

Mariano Lo Proto, “Quaderno d’Echi” (poesie)

Carla Fasiello, Hristo Vatev, “L’ultimo istante” (poesie)

Lidia Masci, “Il Cerchio” (romanzo)

Silvano Spaziani, “Arco” (romanzo)


CHE COS’E’ ilmiolibro.it

E’ una piattaforma di pubblicazione letteraria indipendente sul web (poesia, narrativa, teatro, fumetti, saggistica) creata e messa a disposizione dal Gruppo Editoriale l’Espresso (dal 2008) per consentire agli autori di pubblicare e mettere in vendita le proprie opere sul sito, potendo mantenere, con il copyright, anche un’autonomia creativa e un anticonformismo culturale, talvolta rigettato dalle case editrici, che la crisi economica negli ultimi anni sembra orientare verso prodotti di facile consumo, specialmente nel linguaggio, favorendo così la diffusione di opere non sempre di valore letterario e allineate nei temi, secondo il trend del momento.
I libri della Comunità letteraria ilmiolibro.it sono regolarmente catalogati nel catalogo nazionale delle opere letterarie e, provviste di Isbn, vengono distribuite nelle librerie de La Feltrinelli, che li mette in vendita anche sul proprio sito web, on demand.

PERCHE’ UNA RASSEGNA DEGI AUTORI DE ilmiolibro.it

La pubblicazione indipendente su Internet, destinata a consolidarsi nel futuro, è ormai la nuova frontiera della scrittura e si pone come alternativa valida alla pubblicazione tradizionale vincolata alle case editrici; siamo ormai nell’era della creazione/informazione artistica che incontra i social network e la rete comunicazionale dei blog, in un gioco di interazione e di specchi nel quale tutte le piattaforme si intersecano rimandandosi idee, immagini e stimoli culturali.
La Community de ilmiolibro.it conta oltre 200.000 visitatori al mese in Italia e dall’estero, più di 50.000 libri pubblicati, anche in ebook, ed è composta di almeno 5000 autori, i quali danno vita ogni giorno, 24 ore al giorno, a un dibattito critico e vivace, che è confronto di idee col pubblico dei lettori; un confronto che si attua tramite numerose recensioni e commenti accessibili a chiunque, collegandosi col sito, sulla homepage e sulle pagine dei singoli autori.
Si può certo affermare che il fenomeno è di indubbio interesse culturale per la qualità di molte opere, e che esso meriti la dovuta attenzione da parte delle istituzioni, degli operatori del settore, nonché, primariamente, di quella parte dell’opinione pubblica interessata all’arte letteraria e alla sua evoluzione nell’era della riproduzione non solo tecnologica (per ricordare il noto saggio di Walter Benjamin) ma negli ultimi anni, sempre più informatica.

https://www.facebook.com/events/1105714412772850/

Quaderno d’Echi – Mariano Lo Proto


Quaderno d’Echi

Gli echi evocati nel titolo sono le nostre parole, la manifestazione nei gesti dei nostri stati d’animo, delle nostre emozioni,  il medium che ne trasfigura il senso nella loro ricezione nel prossimo. La nostra anima si specchia così nel suo codice trascritto e filtrato nell’anima di chi ci ascolta e ci osserva.

L’Io e l’Altro sono vasi comunicanti in cui fluiscono e si modulano erotismo e comunione, solitudini e assenze (“… ti amo, ti amo lo stesso, anzi più fermo/ perché so esserci amati senza scampo.” da Volevo fossero versi d’amore).

Due realtà che stentano spesso a riconoscersi, a comprendersi(“Non sapremo mai chi dei due aveva/ ragione,se poi esiste una ragione./ Suona chi pure è in un angolo, accorda/ strumento ad altri che accordano E ognuno/ ha uno spartito diverso…” da Non sapremo mai): due entità che ora si annodano, ora tornano a scindersi, per la ricerca di un assoluto che è possibile sfiorare solo in quei momenti speciali che di tanto in tanto possono giungere ad illuminare i rapporti umani. (“Vorrei fosse luce,/ squillo, ancora stupore,/ in questa sospesa eternità./ Tu ed iocosì,/ dentro i non simboli,/ come al sole maturano le mele.” Da Vorrei fosse luce).

Pervade i versi la tematica della fragilità dell’umano desiderio, (“Non forzare le cose per rendere/ coesa l’intesa che noi sappiamo/ precaria, [tu]… Non vedi?, dove/ era l’amore c’è ora implacabile/ l’indifferenza. Resta come appena/ un’eco, un filo d’aria che non lega.”  da Non forzare le cose) e della vita stessa (“Ascolta/ la corda/ di un arco/che scocca:/ vibra/ strozzata/ e si blocca./ E’ la vita, una traccia.” Da Ascolta)e in (“la sicurezza su perde vivendo”da Si certo lo so).

Per concludere l’analisi dei versi che compongono il libro di Mariano Lo Proto, che ho acquistato e letto con indubbio piacere, essi aspirano all’essenzialità che genera essa stessa poesia, alla purezza del suono, senza mai scendere nella banalità (“… Penso che poesia/ sia Arte quando è semplice, alla fine,/ quando gomita e muove/ donando un altro punto per guardare./ E’ là dove tu e un altro/ vi stupite del ritmo, ma ancora più/per ciò che sentite dalle parole./ da Forgio poesie come migliaia).

“Stoner” di John Williams


La vita di William Stoner si dipana lenta e senza apparenti scossoni in un lembo rurale americano. Si consuma silenziosamente, goccia a goccia, in un unico (dalle prime pagine impensabile) lavoro, attraverso il coraggio di condurre senza apparenti scossoni un infelice matrimonio, quasi estraneo ai suoi stessi genitori, ad una moglie problematica, ad una figlia che perde un poco alla volta, ad un nipote lontano.
Un continuum tonale che vira tra il bianco delle assenze, il grigio delle possibilità, il nero che lo aspetta, paziente, a colorare le ultime pagine.
Con delicata durezza, senza scusanti, ci porta nelle stanze attraversate dalla sua vita; senza mai ricercare attenuanti, la luce tagliente che le illumina è la razionale disamina delle sue mancanze e di alcuni suoi pregi dei quali, tuttavia, resta quasi stupito. E quando sorpresa e il sentimento irrompono imprevisti nella sua vita abitudinaria, avvizzita, amara attraverso gli occhi di Katherine: tutto è destinato ad essere soffocato dall’appartenenza a quel mondo che richiede di immolare la passione e la trasparenza alle consuetudini e all’opacità del comportamento. Le guerre, le tragedie rumorose e furenti dell’umanità restano ai margini della singolare tragicità silenziosa della sua vita, come un quieto consumarsi di sigaretta.
“Cosa ti aspettavi?” è la domanda che, iterativamente, gli si presenta nel cuore. Davanti agli occhi, invece, la vita che prosegue attraverso un gruppo di giovani studenti che “camminano leggeri sull’erba, quasi senza lasciare tracce del loro passaggio. Dentro, la consapevolezza di sé: ” Una morbidezza lo avvolse e un languore gli attraversò le membra. La coscienza della sua identità lo colse con una forza improvvisa, e ne avvertì la potenza. Era se stesso, e sapeva cosa era stato… Era il suo libro che cercava … Poco gli importava che il libro fosse dimenticato e non servisse più a nulla. Perfino il fatto che avesse avuto o meno qualche valore gli sembrava inutile… E tuttavia, sapeva che una piccola parte di lui, che non poteva ignorare, era lì,e vi sarebbe rimasta. Aprì il libro, e mentre lo faceva, il libro smise di essere il suo….”

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John Williams – Stoner
Fazi editore € 17,50