Ricordi.


Ricordi.

Ricordo ogni nostro
magnifico istante,
il folto dei pensieri
aggrottati tra le sopracciglia,
schiudersi
in un lampo dei tuoi occhi
e la ruga d’espressione della fronte sciogliersi
nel più indifeso dei tuoi sguardi.
Quella tua voce arrochirsi,
attorcigliandosi
nell’abbracciare,
senza sosta,
un “Ti amo”.
Ricordo
l’infinito racchiuso
in ogni nostro
infinitesimo e minimo
istante di gioia.

Domande.


Domande.

Cosa indusse
i nostri cuori
a rinsavire?
L’oblio dell’ombra
che s’allungò,
rapace,
sui nostri sguardi
o il macerarsi lento,
nel dolore,
d’ogni smarrita speranza?
Le domande
si disperdono nell’acqua,
come foglie in autunno.

Sognatori celesti.


Sognatori celesti

Sognatori celesti,
i tuoi occhi,
a irretire la luce
avvolgendola
in un desiderio d’amore.
Per sigillo astrale
le tue labbra.

Fall foliage.


Fall foliage.

Da abissi
di desolati silenzi
sono risalita
per incontrarti.
I miei passi lievi,
sul tuo cuore,
frusciano ora
come foglie,
nel morbido autunno
delle nostre stagioni.