John Williams


Stoner.

La vita di William Stoner si dipana lenta e senza apparenti scossoni in un lembo rurale americano. Si consuma silenziosamente, goccia a goccia, in un unico (dalle prime pagine impensabile) lavoro, attraverso il coraggio di condurre senza apparenti scossoni un infelice matrimonio, quasi estraneo ai suoi stessi genitori, ad una moglie problematica, ad una figlia che perde un poco alla volta, ad un nipote lontano.
Un continuum tonale che vira tra il bianco delle assenze, il grigio delle possibilità, il nero che lo aspetta, paziente, a colorare le ultime pagine.
Con delicata durezza, senza scusanti, ci porta nelle stanze attraversate dalla sua vita; senza mai ricercare attenuanti, la luce tagliente che le illumina è la razionale disamina delle sue mancanze e di alcuni suoi pregi dei quali, tuttavia, resta quasi stupito. E quando sorpresa e il sentimento irrompono imprevisti nella sua vita abitudinaria, avvizzita, amara attraverso gli occhi di Katherine: tutto è destinato ad essere soffocato dall’appartenenza a quel mondo che richiede di immolare la passione e la trasparenza alle consuetudini e all’opacità del comportamento. Le guerre, le tragedie rumorose e furenti dell’umanità restano ai margini della singolare tragicità silenziosa della sua vita, come un quieto consumarsi di sigaretta.
“Cosa ti aspettavi?” è la domanda che, iterativa mente, gli si presenta nel cuore. Davanti agli occhi, invece, la vita che prosegue attraverso un gruppo di giovani studenti che “camminano leggeri sull’erba, quasi senza lasciare tracce del loro passaggio. Dentro, la consapevolezza di sé: ” Una morbidezza lo avvolse e un languore gli attraversò le membra. La coscienza della sua identità lo colse con una forza improvvisa, e ne avvertì la potenza. Era se stesso, e sapeva cosa era stato… Era il suo libro che cercava … Poco gli importava che il libro fosse dimenticato e non servisse più a nulla. Perfino il fatto che avesse avuto o meno qualche valore gli sembrava inutile… E tuttavia, sapeva che una piccola parte di lui, che non poteva ignorare, era lì,e vi sarebbe rimasta. Aprì il libro, e mentre lo faceva, il libro smise di essere il suo….”

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John Williams – Stoner
Fazi editore € 17,50

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