Il volo fragile del viaggio interiore – Duy Huynh


http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=xfMqdftMCCw

Il volo fragile del viaggio interiore di Duy Huynh

C’è l’infinitezza dello spazio psichico e la fragilità dell’individuo, goccia isolata e silenziosa in un oceano troppo vasto di persone che lo sfiorano, s’intuiscono appena, spesso senza fermarsi in ascolto.

C’è un viaggio interiore ed immaginario che ciascuno affronta solo, con la paura di disgregarsi e disperdersi nel vuoto del non essere.

Lo stesso spaesato smarrimento che si coglie anche nelle coppie, sole nella densa vastità di luoghi senza confini ed orizzonti limitanti che,  nel loro “comprenderle e racchiuderle”, come in un abbraccio affettivo, possano risultare per esse tranquillizzanti ed offrire un concreto sostegno.

Ci sono le ali dell’immaginazione a sostenerlo/li, le sole armi con cui l’anima può superare i limiti fisici del reale per estendersi nel possibile, verso infiniti ed ignoti orizzonti.

C’è quel disegnarsi nella dinamica interiore dello scoprirsi gradualmente fino a riconoscersi compiutamente per quello che è il linguaggio proprio ed esclusivo del proprio cuore.

Nella malinconia e nella leggerezza delle figure delle opere (acquerelli, acrilici, murales) del pittore vietnamita Duy Huynh, trapiantato in California, luogo che appare così distante dalla visione onirica, minimalista ed intimista delle sue creazioni, colgo una raffinata ed incantevole poesia, una raccolta di racconti di fiaba che ci parlano d’emozioni, in modo sommesso e gentile.

flameonair