Maestro.


Dettami
nuovi sorrisi.
Come un alunno diligente
m’ingegnerò
a disegnarli, a mano,
sul viso stanco.
Ma sii paziente
e persuasivo:
‘ché da tempo
ho dimenticato,
come atteggiare la bocca
a schiudere appena le labbra,
e a confondere i segni profondi,
scavati dalla delusione.