La nuotatrice.


La nuotatrice.

Mi rifugio
nell’accoglienza
di questo vuoto sazio,
fatto di silenzi.
Vie di fuga,
tra sterpi e rovi,
mi hanno già ferita.
Non cerco
un’altra pagina
da sfogliare,
distrattamente.
Annego la malinconia
tuffandomici dentro,
a grandi bracciate
mi allontanerò
da troppo stridore.
La luce del faro,
intermittenza del cuore,
a carezzarmi il viso.