Esistenze distratte


Esistenze distratte

Abito stanze piene di rovi.
Abito stanze vuote di chiarore.
Mi abita
l’irresoluta insofferenza
di chi ha perduto
la chiave del cancello
che porta
nel giardino dei sogni.
Qui le stanze sono piene
di parole di confine
e di accenti di stridore.

Abitami la mente
con pensieri di coincidenza
e di congiunzione.
Saranno nostri
i momenti migliori,
quelli che viaggiano
senza fermate,
senza destino,
senza rinuncia.