Per Sara. E per tutte le altre.


Nessun senso,
nessuna parola basta,
oggi,
come già infinite volte ieri.
Nulla silenzia
il pianto delle donne,
il sangue innocente
immolato sull’asfalto
dagli altari d’ego
di amebe senza valore alcuno.
Sanguisughe
che parassitano
l’anima e la bellezza
e ci rodono il cuore,
giorno dopo giorno.
Chiedete aiuto a chi davvero vi ama,
ragazze,
salvatevi.
Correte via veloci.
Salvatevi almeno voi,
vi scongiuro,
anche in nome
di chi non ce l’ha fatta.

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Donne.


The rain in the room

Donne.

Le vedo correre

attraverso spiragli di vita

ad altri consacrata.

I sogni di ragazza immolati

al sacrificio che non richiede

vanto né visibilità.

Le vedo trascorrere gli anni

come il fermaglio posato,

provvisorio accessorio,

tra qualche filo bianco fra i capelli,

eppure sorridere ancora,

stanche.

Lo sguardo scivolare

fra l’orologio impervio

e i loro figli, stretti

e appesi alla tenerezza

dei loro occhi.