Dal finestrino (della vita).


Dal finestrino (della vita).

Sempre più cupa e assente
mi scopro,
sempre più distante.
Fuori di me osservo
un fluire convulso
di luoghi e voci,
in dissolvenza.
Soppeso l’eco
d’ogni proferita parola.
Ne rarefaccio l’uso,
avvezza infine
al ritmo profondo
del solo mio respiro.

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