Bilanci “sospesi”.


Bilanci “sospesi”.

In un mondo pieno
di mistificatori di tenerezza,
aggirarsi sola,
da sempre eremita
dei miei sogni interrotti.
Riposte in un fagotto
raffazzonato in fretta,
manciate di sorrisi
da dipingersi all’uopo,
mi dondolo, annoiata,
come una trapezista funambola,
percorrendo le strette corde
della vacuità
di parole inventate
e di verità taciute,
per non rischiare
di precipitare in fondo
al nero del mio cuore,
senza il vitale e ultimo sostegno
d’una fitta e solida
rete di bugie.
I bilanci, d’altronde,
sono sempre truccati.

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