Dal finestrino (della vita).


Dal finestrino (della vita).

Sempre più cupa e assente
mi scopro,
sempre più distante.
Fuori di me osservo
un fluire convulso
di luoghi e voci,
in dissolvenza.
Soppeso l’eco
d’ogni proferita parola.
Ne rarefaccio l’uso,
avvezza infine
al ritmo profondo
del solo mio respiro.

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L’impermanenza delle parole.


L’impermanenza delle parole.

Le parole,
in rivoli,
ti scivolano via,
trasparenti.
Devi rallentarle,
fermarle,
raccoglierle
su di un foglio di carta,
accoglierle
nel caos limpido
della tua anima,
farne,
per te,
stupore.

La cura.


La cura.

Ho rinchiuso
nel pugno
una manciata di stelle.
Ho socchiuso
i lembi delle mie ferite
perché li sanassi
con le tue belle parole.
Ciò che non poté
la vita
l’attimo esaudì,
tacitando il rancore.

La cura (live) Franco Battiato

Il libro nel cassetto.


Il libro nel cassetto.

Che io sia per te
l’importuno sorriso
che si schiude,
un refrigerio d’ombra
negli afosi meriggi
della vita,
il sogno che attendi
di sognare ancora,
la voce che culla
i tuoi pensieri,
il profumato fiore
che, tremante d’emozione,
avresti nascosto nel cassetto,
tra le pagine
del tuo libro preferito.