L’impermanenza.


L’impermanenza

Ed a me torni,
impercettibile presenza,
dietro la traslucenza
di pioggia
sulla mia finestra.
Dove l’impermanenza
lascia il posto
a un fisico disegno,
alla tatuata emozione,
resti tu,
magnifico inspiegabile mistero.

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Dipinto di Alyssa Monks – Impermanence

Tra le nuvole.


Tra le nuvole.

Hai fatto del mio cuore
un aquilone.
Mai s’era spinto così lontano,
prima che i tuoi baci
lo sostenessero,
come correnti ascensionali.
Sento che mi trattieni,
talvolta, con dolcezza,
come un filo sottile
teso nei miei pensieri,
solo perché possa raggiungere,
senza sperdermi smarrita,
il cielo chiaro
del tuo sguardo.

Parole in passerella.


Parole in passerella.

Non temere il peso
d’ogni obbligato silenzio.
Il mio cuore
ti parla ogni giorno
scegliendo con cura
le parole da indossare.
Che sia
la loro veste migliore,
il suono più vellutato
che mai tu abbia udito.

Sillabando la gioia.


Sillabando la gioia.

Mi sbocciano
fiori nella bocca
quando pronuncio
il tuo nome.
Schiudendo le labbra,
in un sorriso morbido,
ti trattengo ancora
in un gioco di sillabe.
Accennato incanto
quel tuo avvolgermi
nei pensieri.

Battaglie.


Battaglie.
Affamami pure
di ore trascorse
nell’attesa,
ma non privarmi mai,
troppo a lungo,
della luce del desiderio
che fiammeggia
nei tuoi occhi.
E sfamami di te,
una volta oltraggiati i sensi
e disfatti i rifugi,
ostaggi dei silenzi.