“Scomparsa” di Adriana Zanese Inserra.


Scomparsa di Adriana Zanese Inserra.

Una personalità colta e poliedrica come quella di Adriana Zanese Inserra non poteva che regalarci una storia variegata e ricca, intrigata (nel suo sovrapporsi di storie “singolari” e “pubbliche”) e intrigante. Essa si dipana e si approfondisce nell’analisi psicologia dei personaggi, nella descrittività scenografica degli ambienti, nelle incursioni sulle trame politiche italiane e mondiali.

La sua stesura dà tali suggestioni da far immaginare una sua traduzione in opera teatrale o filmica.

Pur toccando così tanti “luoghi” il filo narrativo non si perde mai. Al progredire dei capitoli il ritmo di questo noir si fa più incalzante, le logiche che ricollegano, come in una ragnatela ben tessuta e nascosta, le immagini istantanee e solo apparentemente non connesse, si mostrano più stringenti e la scrittura sapientemente asseconda questo crescendo facendosi più nervosa, più affilata. I colpi di scena, le casualità decisive conducono il lettore più volte a riformulare le proprie ipotesi circa la soluzione finale, mantenendo un giusto grado di suspence.

Trovo questo testo l’ennesima prova di maturità espressiva, realizzativa e ideativa della sua autrice, che ho già potuto ampiamente apprezzare nelle sue precedenti opere capaci di spaziare dalla poesia (Il velo di Maya), alla stesura di testi teatrali (Abduction) , alla narrativa classicamente intesa.

Copertina Scomparsa