Padiglione Inquiete.


Padiglione Inquiete.

La diversità
è la sola
a condurti per mano,
invisibile e spettrale presenza,
per ardue e spoglie stanze.
Di te la follia grida,
in monosillabi di silenzio,
i segreti a forza taciuti.
Fuori,
la narrazione di una maschera di te
in cui non sai
riconoscerti.

(Ex manicomio “I tetti rossi” – Padiglione Inquiete)

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Lievemente spaurita.


Lievemente spaurita.

Nell’attesa inutile,
riordino virgole e cassetti,
fortuita sensale
di solitari calzini spaiati.
Mi scopro atterrita
dal buco nero che genera
l’oscuro vortice che inghiotte
gli oggetti cari smarriti,
assieme ai rispettivi
e perduti esemplari,
trascinando dentro sé
anche i pensieri più lievi.