Alfabeti muti.


Alfabeti muti.

Passi, come un’ombra,
attraverso le immagini sfocate
che scorrono nei miei pensieri.
Io discorro con l’anima,
cercando un alfabeto comune
di segni, di suoni.
La tua assenza
è un ingombrante fardello
nel concerto di cicale estivo.
Assonanze mi consentono
di abbracciarla di nuovo.

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Youth – Paolo Sorrentino: il sogno d’essere vissuti.


 

Un film scritto come una sinfonia avvolgente. La magia di saper cogliere la profondità delle emozioni e delle passioni, dei timori dell’animo e della umana fragilità (il decadimento, la malattia, la grazia divina della giovinezza dell’anima e del fisico, la morte, l’essere traditi, il non essere amati, l’essere dimenticati) narrandoli entrambi con onirica, surreale, spiazzante ed ironica leggerezza. Come il monaco che levita, finalmente liberato dagli inganni dei desideri terreni, dopo infiniti anni di meditazione così appare lo sguardo limpido di una natura soverchiante, pura, non ostile ma indifferente, ignorando le nostre umane debolezze, ed opponendo la sua maestosa distanza alla nostra miserevole transitorietà.
La scelta delle Alpi svizzere non mi pare casuale, avendomi rammentato per assonanza i temi dei quadri di Caspar David Friedrich. Interpreti magistrali, colonna sonora preziosa e magica, fotografia da togliere il fiato, tematiche universali, lasciano colpiti, pensierosi, emozionati.
Visto stasera e già indimenticabile: da rivedere più e più volte per riuscire a coglierne gli infiniti messaggi segreti. Superiore per equilibrio, eleganza stilistica, ispirato lirismo e armonia complessiva al già emozionante “La grande bellezza”.

vi invito a leggere l’interpretazione psicoanalitica della simbologia e della lettura profonda di questo film qui da Isabella Bernazzani

http://www.psychiatryonline.it/node/5650

YOUTH by Paolo Sorrentino Recensione di Isabella Bernazzani

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http://welovecinema.it/in-evidenza/youth-la-giovinezza-la-sceneggiatura-di-paolo-sorrentino/