La calma delle onde.


La calma delle onde.

Ho carezzato,
mille volte,
la fragilità
dei tuoi desideri,
navigando,
i miei capelli,
con molli onde,
la tua pelle.
Noi,
folli marinai
d’un oceano
di silenzio,
e soli.

Le orme del silenzio.


Le orme del silenzio.

Ora che ondeggio
nel grembo del buio,
ora che mi muovo
nel ritmo silenzioso
d’un mare d’alga,
non senti le mie grida
risalire in superficie.
Mollemente i suoni
mi cullano i sogni
che ho perduto.
E non c’è più
memoria di me,
se non in quell’orma,
tra tante,
in una spiaggia lontana.

Philip Mckay

http://philipmckaydigitalart.com/

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Sottili ironie.


Sottili ironie.

Anche quando le ore
sembrano scorrere via,
senza lasciare traccia,
nella neve fresca
della mia memoria,
l’impertinenza di pensarti
si fa strada
e, urgenti,
si liberano i miei polsi.
Ti schiudi
nel mio sorriso,
birbante.
Ed io
non ti mai
veramente perduto.