Sognatori celesti.


Sognatori celesti

Sognatori celesti,
i tuoi occhi,
a irretire la luce
avvolgendola
in un desiderio d’amore.
Per sigillo astrale
le tue labbra.

Prospettive inclinate.


Prospettive inclinate.

Non ricordo
quando ho perduto
il rosso porpora
dei tuoi fianchi.
Né rammento più
dove mi condusse
lo sciabordio
della tua voce concitata,
o la luce che trasmisero
i tuoi occhi argentei
alla mielata ombra
dei miei.
Ma ho ben chiaro,
come un sinuoso mantra
di gratitudine,
con quale melodia
il tuo nome risuoni,
passeggiando solitario,
nelle stanze vuote
della mia anima.

La tua estate.


La tua estate.

Mi sentirai
accanto.
Mi sentirai vento
fremere sul tuo volto
a sera.
Mi sentirai pioggia
scrosciante e calda
allagarti il cuore
nelle ore scialbe.
Ricorderai
la melata ambra
dei miei occhi
infissa nei tuoi.

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Battaglie.


Battaglie.
Affamami pure
di ore trascorse
nell’attesa,
ma non privarmi mai,
troppo a lungo,
della luce del desiderio
che fiammeggia
nei tuoi occhi.
E sfamami di te,
una volta oltraggiati i sensi
e disfatti i rifugi,
ostaggi dei silenzi.