Oggetti smarriti.


Eppure invecchiammo,

cristalline vertigini,

separate da abissi
di futili dimenticanze.

Come oggetti smarriti

che nessuno più reclami,

lasciati su giacigli silenziosi.

La noia, il tedio

a nutrirci la malinconia.

In risonanza,

l’eco delle nostre parole

ci trovò, simili,

tra siderali distanze.

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