Confluenze.


Confluenze.Confluenze.

Resto così,
liquidamente disciolta
in un lento fiume
di pensieri.
Accanto a quei luoghi magici,
dove acqua
con altre acque si disperde,
ritrovo l’iniquo senso
di questo folle dissiparsi,
in rivoli fragili,
in pozze grevi.
Di quanti minuti abbisogno,
ad occhi chiusi,
per ricordare il mare?
Mi confluisce il cuore,
il suo battere teso,
nello scadenzarsi
dell’attimo
di un eterno ieri.

Chiusure.


Chiusure.

M’è d’inciampo,
nella vita,
il tempo ottuso,
l’ignobile fardello
delle ore rubate
all’infinitesima misura
del bello.
L’insensatezza delle parole
mancate, sfinite
dalla troppo lunga attesa.
Quel senso deturpato
dall’ inconsapevolezza
del precario scorrere
del sangue,
in cuore.