Sognatori celesti.


Sognatori celesti

Sognatori celesti,
i tuoi occhi,
a irretire la luce
avvolgendola
in un desiderio d’amore.
Per sigillo astrale
le tue labbra.

Quotidiana tempesta.


Quotidiana ptempesta.

Distillo l’odio che mi porgi,
con volgare ingratitudine
quotidiana,
in un calice di fiele.
Una goccia d’esso
già sarebbe sufficiente
a bruciare ogni fotogramma
di quel film per cuori illusi
che si fosse salvato
da questo nostro
penoso naufragio.

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Metafisica degli sguardi.


Metafisica degli sguardi.

Ho vagato
per più d’una vita,
perdendomi,
lungo vie polverose
e squallide,
prima di incontrare
il cancello aperto
che il tuo sguardo
m’ha spalancato.

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Cantati silenzi.


Cantati silenzi.

Gli incostanti riflessi
delle mie passioni
hanno vibrato,
come corde d’arpa,
nel mio cuore in tumulto.
Mutevoli illusioni
hanno tremato,
nei miei occhi accesi,
per quel fragile
frammento d’eterno.
Il delinearsi del profilo
d’un sogno
è stata la mia vita,
l’impalpabile presenza
della bellezza,
prima che essa scelga
il giusto momento
d’annegarsi nel silenzio
della dimenticanza.

Red and black.


Red and black.

Sale dalla terra
una rossa preghiera.
Il pianto flebile
dei bimbi,
il grido profondo
del ventre di una madre,
la disperata maledizione
strappata alle labbra
di padri gettati
in pasto alla fiera di turno.
Di fronte alla morte
una babele di lingue
crocifisse.

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Generazione Bataclan


Sono persone, non numeri di per sé già tragici, i dispersi, i sopravvissuti, i tanti caduti in questa quotidiana guerra contro il terrore. Una toccante Spoon River di vite vere, di affetti straziati, di splendidi futuri interrotti, di gesti coraggiosi e di ricordi che nessuna violenza può strappare dal cuore di chi sopravvive.
il sito di Generazione Bataclan
http://www.brogi.info/2015/11/generazione-bataclan-una-pagina-facebook-per-capire-e-ricordare.html

Vendredi soir.


Venerdì notte.

Questo cielo stellato,
nascosto
dietro il soffitto,
ci sia testimone
delle parole d’amore
con cui avremmo ricoperto
le nostre ferite
in un eterno abbraccio,
se solo il Tempo
ce l’avesse concesso.

Quei lunghi abbracci


Il Male si nutre ogni giorno del fanatismo, della disperazione, del dolore, dell’orrore, dell’odio, del disprezzo, della paura, dell’ignoranza, del silenzio che si impadronisce del cuore degli uomini per strapparvi l’empatia, la la speranza, la gioia, la bellezza, la fratellanza, il rispetto, il coraggio, la cultura, la musica.

Io porterò sempre nei miei occhi quei lunghi abbracci.

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foto dal web

Il ladro gentiluomo.


Il ladro gentiluomo.

Acquattati
tra le pagine sgualcite
del mio presente.
Fatti largo
tra le ingombranti cianfrusaglie
che mi propina la vita
e dissipa,
col tuo sorriso radioso,
come un ladro gentiluomo,
la nebbia che cela
l’arrugginita serratura
del mio antico gioire.

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