Alla tua porta.


Alla tua porta.

Esitai,
senza comprendere
come nell’istante
si nascondesse l’eterno.
Poi il mio cuore
si sciolse sul tuo viso
e il mio sguardo
bussò piano,
chiedendoti – “Permesso?” –
prima di spalancare
la porta del tuo cielo.

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