Caleidoscopio.


Caleidoscopio.

È negli istanti
che interpreti
i messaggi
che la vita
ti detta:
i punti di svolta,
le fini,
gli inizi.
Non nel continuum
spazio-temporale
che assopisce i sensi
e ammaestra i gesti
a vuoti rituali.
Una mattina
apri i vetri
e il sole ti trafigge
con parole sconosciute.
Raccolgo
i miei frammenti
per ricomporli
in un volto nuovo.
E sorrido.

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Disorientarsi.


Disorientarsi.

Dopo lunghi anni
vissuti nel buio,
gli occhi mi dolevano,
di fronte alla luce,
accecante,
generata dal tuo sguardo.
La fuga mi sembrò
l’unica soluzione
possibile.
Ma il destino volle
che non riuscissi
ad allontanarmi:
perduto era
ogni riferimento
verso l’inutile rinuncia
quotidiana.

Sottili ironie.


Sottili ironie.

Anche quando le ore
sembrano scorrere via,
senza lasciare traccia,
nella neve fresca
della mia memoria,
l’impertinenza di pensarti
si fa strada
e, urgenti,
si liberano i miei polsi.
Ti schiudi
nel mio sorriso,
birbante.
Ed io
non ti mai
veramente perduto.

Le pagine strappate.


Le pagine strappate.

Taci, ora.
Il capo chino
sui fogli bianchi,
pieni di silenzi.
Tracci, segrete,
le memorie care,
avvolgendole tra le mani,
perché non sentano
il freddo e il vuoto,
nella sera.
Talvolta, stizzito,
le getti via,
arrocciate,
nel gesto estremo
di dimenticare
la carezza perduta.
La mia assenza
siede al tuo fianco,
come un finale mancato.

Youth – Paolo Sorrentino: il sogno d’essere vissuti.


 

Un film scritto come una sinfonia avvolgente. La magia di saper cogliere la profondità delle emozioni e delle passioni, dei timori dell’animo e della umana fragilità (il decadimento, la malattia, la grazia divina della giovinezza dell’anima e del fisico, la morte, l’essere traditi, il non essere amati, l’essere dimenticati) narrandoli entrambi con onirica, surreale, spiazzante ed ironica leggerezza. Come il monaco che levita, finalmente liberato dagli inganni dei desideri terreni, dopo infiniti anni di meditazione così appare lo sguardo limpido di una natura soverchiante, pura, non ostile ma indifferente, ignorando le nostre umane debolezze, ed opponendo la sua maestosa distanza alla nostra miserevole transitorietà.
La scelta delle Alpi svizzere non mi pare casuale, avendomi rammentato per assonanza i temi dei quadri di Caspar David Friedrich. Interpreti magistrali, colonna sonora preziosa e magica, fotografia da togliere il fiato, tematiche universali, lasciano colpiti, pensierosi, emozionati.
Visto stasera e già indimenticabile: da rivedere più e più volte per riuscire a coglierne gli infiniti messaggi segreti. Superiore per equilibrio, eleganza stilistica, ispirato lirismo e armonia complessiva al già emozionante “La grande bellezza”.

vi invito a leggere l’interpretazione psicoanalitica della simbologia e della lettura profonda di questo film qui da Isabella Bernazzani

http://www.psychiatryonline.it/node/5650

YOUTH by Paolo Sorrentino Recensione di Isabella Bernazzani

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http://welovecinema.it/in-evidenza/youth-la-giovinezza-la-sceneggiatura-di-paolo-sorrentino/

Wisława Szymborska- la sagacia e l’acutezza in poesia- Note di Fernanda Ferraresso


CARTESENSIBILI

amy huddleston

amy huddleston.
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Lei la chiama gioia, gioia di scrivere, perchè la scrittura libera, da tutte le barriere che ci costruiamo o permettiamo che ci costruiscano. Scomparsa nel febbraio 2012 mi domando se ora è quanto ha scritto, anzi so che è così. Lei è nella poesia perchè, meglio di ogni altra forma di scrittura, entra, scardina, cancella, elide, e …ride, deride addirittura il narciso che spesso intralcia dei suoi getti rampicanti la parola, perché con le parole si scalano i luoghi e le vite degli altri, si fanno soprusi, si creano guerre, soprattutto si dispone intorno a noi l’indifferenza e l’arroganza che ci fa credere d’essere (onni)potenti, (onni)scienti. E tutto è solo un gioco, un gioco tragico che ci rende ancora più vulnerabili. Nel risvolto del libro uscito dopo la sua morte, Basta così di Adelphi, viene riportato il suo attento sguardo relativo a Un tale che osservo da…

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Foto ricordo.


Foto ricordo.
Affidammo
i nostri profili migliori
al flash del tramonto.
Fummo un’unica cosa,
strofa di poesia,
per un infinito istante.
E le nostre parole,
ne fummo consapevoli,
sarebbero tornate
a nutrirci di luce
gli sguardi,
nei tempi lunghi
di carestia.

Ringraziando (dopo tanto tempo) la poetessa e blogger Silvia Cavalieri


Il 5 marzo 2015 la blogger Silvia Cavalieri  SILVIACAVALIERI  ha nominato il mio blog assieme ad altri di valore per il premio

Liebster award

premio bloggerIl Liebster Award è un premio per i migliori blog emergenti che conosciamo. Ogni persona nominata può a sua volta nominare come vincitori del premio altri 10 blogger, e cogliere così occasione per farsi conoscere da loro, ma anche per far conoscere i loro blog. Io sono stato nominata da http://silviacavalieri.com/ uno splendido blog di poesia che consiglio di leggere spesso…

La partecipazione ha un regolamento.

– Ringraziare il blogger che ci ha nominato

– Rispondere alle 10 domande.

– Nominare altri 10 blog (meglio se con meno di 200 follower.)

– Comunicare la nomina ai 10 blogger scelti.

E allora cominciamo!

Perché hai aperto un blog?

E’ un modo per non tenere solo per me quello che scrivo. Un modo come un altro per comunicare i miei pensieri, le mie impressioni, le emozioni: inoltre, pur se in misura molto minore di quanto non fosse al tempo “glorioso” dei blog, consente di avere un minimo scambio di vedute e un parere da parte degli altri su ciò che proponiamo. Il confronto è necessario per fare autocritica e cercare di migliorarsi.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Sin da bambina ho sempre amato scrivere poesie. Allora amavo anche dipingere accanto a mio padre: il sogno che ho ancora nel cassetto è quello di riprendere a disegnare e dipingere quando il lavoro me ne darà la possibilità (e se io ne avrò la possibilità…). Amo leggere un po’ di tutto e fotografare (male) e con mezzi di fortuna quello che mi colpisce andando in giro: come se prendessi degli appunti volanti su notes mentali. Amo il cinema, la musica, inventare qualcosa in cucina.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

L’ho già detto prima: lo scambio è fondamentale per porsi domande su ciò che si fa. La via è scambio vitale. Non possiamo chiuderci in una teca di cristallo per paura delle critiche.

Di cosa parli nel blog?

Ho mutato profondamente il modo di impostare i miei post (una volta prolissi e troppo pedanti). Mi limito a lasciare tracce delle mie emozioni qui, sperando che siano per lo  meno piacevoli e, talvolta, evocativi per la creatività altrui.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Nel passato sì: solo talvolta non si sono rivelate delusioni. Sono ancora in contatto con quelle poche persone che si sono mostrate davvero così come le leggevo nei loro blog

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

A volte l’ispirazione spinge con irruenza ed è necessario che scaturisca al di fuori di me anche con più post in uno stesso giorno, altre volte sembra dileguarsi e ho la sensazione che potrebbe davvero non tornare mai più. Non mi creo problemi e non faccio programmi: questo è uno spazio espressivo che deve rispondere solo ed esclusivamente a quello che si ha necessità di esprimere. Se non c’è nulla da esprimere è meglio leggere gli altri, vivere le emozioni nella vita reale, conoscere nuove passioni. E tacere qui.

La cosa che sai fare meglio?

Ascoltare in silenzio gli altri e riflettere. Modestamente il mio vero orgoglio è come ho cresciuto mio figlio: la pietra miliare che ha cambiato la mia vita.

Quanto tempo dedichi al blog?

Pochissimo. Ormai posto solo attraverso il cellulare (tranne per questo post ed è per questo che è nato dopo tanti mesi)

Come nascono i tuoi post?

Dal libero desiderio di esprimermi. Purtroppo non si può essere totalmente liberi né qui, nel virtuale,  né nella vita.

Un saluto ai lettori?

Saluto tutto coloro che dedicano anche un attimo distratto alla lettura dei miei post (e me ne sorprendo sempre moltissimo!!!)

Non ho il tempo necessario per citare una serie specifica di blog: la mia unica preghiera è di leggere gli altri blogger (oltre che i libri in genere) come cerco di fare io non appena ho un minuto libero. Mi pare che il difetto più grande presente nel mondo dei blogger e anche in quello ad esempio di siti dedicati alla lettura e auto-pubblicazione di libri come in “Il mio libro”

http://ilmiolibro.kataweb.it/

che utilizzo abitualmente per raccogliere le mie poesie (che rischierei di perdere del tutto altrimenti…)

http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=107067

è quello di aspettarsi (o pretendere persino) commenti e letture attente senza dedicare altrettanta attenzione e dedizione per ciò che ci propongono gli altri.

Unici siti che suggerisco comunque di visitare (oltre a quello di Silvia che vi ho già linkato) sono:

 

https://widepeak.wordpress.com/

della incomparabile Anna. Lei è qui con noi, nonostante tutto, anche nelle pagine di questo libro. Ho imparato più cose della vita nei suoi post che in tutti gli anni che ho vissuto (a dire il vero talvolta buttato via).

“On the Widepeak | Le mie cellule impazzite, la mia vita e il mondo”

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Invito On The Widepeak, Venerdì 17 Aprile 2015 ore 17 - Palazzo delle Esposizioni, Roma

 

https://lanostracommediajalesh.wordpress.com/  – uno spazio di dolcezza e di condivisione di emozioni

https://gialloesse.wordpress.com/  – il cappellaio matto e geniale  della fotografia Salvo, grandissimo amico d’antica data (viste le reciproche età, eheh)

http://www.wolfghost.com/ – il lupo della steppa ligure che seguo ormai da un decennio…

 

 

La danza sospesa – il mio ultimo libro autopubblicato


Vi comunico di aver auto-pubblicato una nuova raccolta di mie poesie, che sarà reperibile sia in formato cartaceo sia come ebook (Feltrinelli, Amazon, Hoepli, Apple e in tutti gli e-book store)

A questo link sono disponibili le prime pagine:

http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1133476/La_danza_sospesa#!

La danza sospesa_copertina_anteprima

la recensione regalata mi dal l’autrice Adriana Zanese