La raccoglitrice.


La raccoglitrice.

Mendicammo un sorriso
in un ampio tempo di carestia,
nei glaciali territori
vuoti dell’abbandono,
una carezza ancora,
il calore di una mano
devotamente amata.
Ho sguardi di betulla, oggi,
che frusciano sogni
che vagano altrove.
Risa che risalgono
da profonde solitudini.
No, non mi manchi più.
Non stupirtene.
Raccolgo beatitudini
terrestri
e ondeggio lieve
sul calore che sale
da messi molli,
in movenze lente,
che spingono il mio cuore
più in alto
delle tue dimenticanze.

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