La stanza dalle pareti di carta


La stanza dalle pareti di carta

Ha diafane e bianche
pareti di carta di riso
la stanza, che a poco,

scampolo di fine stagione,

ho affittato al mio cuore,
in cerca d’accogliente,
trasparente rifugio.
Lo raggiunge e nutre
un candore di luce
che filtra attraverso
quello spessore lieve.
Han passi leggeri
che scivolano
sulle tavole lignee,
come danzassero,
i suoni liberi della mia voce
che in sogno,
salmodiante celebra
la tua misteriosa presenza.
Tutta l’attraversa
la rigogliosa acqua
in cui s’immerge nudo
il fiore opalescente dell’incanto,
là segregato dal tempo
che mai ritorna a visitarne,
in una sensuale carezza,
i petali d’essenziale purezza.
Sciolgo il ricamo delle tende
sui vitrei occhi della stanza,
imprigionandovi dentro
il desiderio, mai spento,
in eterna, regale dimora.

20130907-141404.jpg

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3 thoughts on “La stanza dalle pareti di carta

  1. orofiorentino 7 settembre 2013 / 07:49

    Poesia molto bella piena di significato, sei sempre bravissima cara, un abbraccio forte

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