Giochi in cortile


Giochi in cortile
Raccolgo i pensieri,
che vagano liberi e dispersi,
correndo verso sapori di gioia.
Li chiamo al centro d’un ipotetico spiazzo
per ricondurli ai passi misurati del reale,
dopo troppe corse,
come facessi l’appello ai ragazzi,
alla fine della ricreazione.
Ma essi indugiano,
accaldati e arrossati in volto,
scapestrati e svogliati,
per ritardare il rientro
tra le strettoie
del dovere distratto.

Nuvola rosa


Nuvola rosa

Scopro di combaciarti
per un’insospettabile
ma profonda
corrispondenza di forme
di pensiero.
Apro la mano d’improvviso
e provo l’euforia
di raggiungerti,
come una nube rosa
l’orlo del mondo,
sospesa e libera,
da scopi o mete.
Mi sto affacciando sui tuoi occhi
sorpresi.” Mi vedi?”
“Si'”mi dici sottovoce,
virando di dolcezza le sillabe
stupite.
“Sarei calda pioggia
d’autunno”,
ti mormoro,
“se ti sfiorassi”,
nel cullarti narrando
dei mille giorni di sole,
che ci attendono
in qualche parallela realtà
che il nostro nome
conosce.

Consonanti note


Consonanti
note

Soffermarsi
sul ciglio dell’incanto,
lo stupito miracolo inatteso
che mi trascolora il viso,
come l’ora il cielo.
Suggestione di celeste armonia,
sull’addio acquietato della nota
lucente che mi deponi in grembo,
le mani poggiate
sulle pieghe della luce.
T’accolgo e ti temo,
come la felicità interiore,
scomposta, di cui tremo.

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Il mio sguardo nascondi tra le tue mani


Il mio sguardo nascondi tra le tue mani.

Sposto macerie
con amara delicatezza.
Si accumulano vuoti,
tra i detriti,
pieni di disarmata dolcezza.
Tu ne raccogli i petali stanchi
nella quotidiana accoglienza
delle tue mani.

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Pagine


Pagine
Nascondo parole
di ieri
nella sabbia.
Ciò che il mio oggi
non esprime
lascio in bilico,
per futuri ricordi.
È sempre aperto il cuore
alle ferite necessarie,
è sempre il tempo
di fare i bagagli
per trovarmi diversa e
specchiata,
soprappensiero passante
in una vetrina nuova.
Ancora pagine attendono
d’esser scritte, sfogliate,
e stracciate.