Contrasti


Pianoforte

Contrasti.

Rubo la luce

all’oscurità delle parole

e te la porgo come un fiore

sul tuo nudo costato.

Sull’armonia dei miei contrasti

il nero sul bianco

– avorio su ossidiana –

ami lasciar correre i pensieri,

nasconderli nelle curve

delle mie concavità,

come fossero le tue dita furtive.

Il dolce nel fondo d’un amaro calice

di consuetudini, che pare senza fine,

attendi e gusti,

come fosse un fiotto di miele.

Donne.


The rain in the room

Donne.

Le vedo correre

attraverso spiragli di vita

ad altri consacrata.

I sogni di ragazza immolati

al sacrificio che non richiede

vanto né visibilità.

Le vedo trascorrere gli anni

come il fermaglio posato,

provvisorio accessorio,

tra qualche filo bianco fra i capelli,

eppure sorridere ancora,

stanche.

Lo sguardo scivolare

fra l’orologio impervio

e i loro figli, stretti

e appesi alla tenerezza

dei loro occhi.

Il pizzo a tombolo


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Il pizzo a tombolo

Le nostre parole
si accavallano
recitando il prezioso
dei ricami di una volta.
Persino, talvolta,
s’intrecciano come i cesti
di vimini in cui custodivi
il pane buono delle feste
oppure si intercettano
lungo scie d’etere
a noi stessi ignote
eppure vi sostano grate
nel riconoscersi sorelle.
Le nostre parole scivolano
su acque che intridono l’anima
là ove i nostri silenzi
si stringono
per un lento abbraccio.

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L’abat-jour


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L’abat-jour.

A luce spenta volo.
Accartocciati i sogni
rotolano spinti dal vento
del tempo che non dà tempo.
Li vedo svanire
ai confini del mio orizzonte,
farsi luce nella luce,
ombra nell’ombra.
Dove si poseranno infine
le parole che vi scrissi?
Sapranno parlare
a chi ignora le emozioni
che le hanno generate?
Stilleranno il miele delle labbra
che raccolsi
per poterle comporre
pure se in una lingua ignota.
Saranno il suono
della brezza che accarezza
i pensieri di chi ancora vede
quello che non c’è,
spegnendo la sua abat-jour.

MUSICA NELL’ARIA
IVANO FOSSATI – Il bacio sulla bocca

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Notturni


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Ho attraverso la porta del tuo sguardo
Entrando in un oceano di carezze,
Una marea dorata di spighe
Ondeggiare nel vento
Che comunica le nostre anime.
Ti raccolgo come un petalo
Caduto dalla ringhiera d’un balcone
Lasciato inavvertitamente socchiuso:
Colore che esalta il cono d’ombra
Da cui emerge, spoglio.
Ora che il sole ha riempito le piazze ed i vicoli,
Rimasti nascosti tutta una vita
Tra le pietre antiche
Una musica inaudita ed eterna
Si diffonde sulle corde della notte

Terra.


Terra.

Regalami il profumo
di quella terra senza confini
dove posi i tuoi baci
sui miei fianchi,
instancabile, come gettassi
sementi di gioia
che disseti
con lacrime di cielo
dai tuoi occhi disfatti.
Rimaniamo abbracciati
alle vele che l’infinito
gonfia nei nostri sguardi,
incatenati, facendoci
incarnato respiro.

Musica nell’aria

Raphael Gualazzi – Sai (Ci Basta Un Sogno)

Naviganti dispersi.


Naviganti dispersi.

Si naviga a vista,

al timone dei disamori quotidiani.

Ci si disseta a stento,

da calici colmi di disattenzioni.

Più delle volgarità,

più delle umiliazioni,

guidano i tuoi occhi,

nomadi condottieri

nel deserto della tenerezza,

quei gesti, quelle desuete parole

che gonfiano le vele

stropicciate della tua anima.

Musica nell’aria
Vinicio Capossela : Le Pleiadi