Alla locanda dei sogni interrotti.


Alla locanda dei sogni interrotti.

E’ solo il frusciare dei miei passi,

da tempo, su questi sentieri di bosco

che mi fa da guida.

Ho atteso che la pioggia

concedesse una tregua

alle lontane ed enormi nubi,

aggrovigliate sui miei occhi,

per inoltrarmi tra i rovi umidi,

riposando fra radure d’ombra.

C’è una melodia che sale

dalla terra gonfia,

un canto di malinconici

richiami.

Come le fronde molli

mi lascio attraversare

dalle parole che il vento

mi scrive tra i capelli.

So che ognuno

ha il suo sogno interrotto,

lo smarrito e sospeso

giro di danza rimandato

e intenzioni di candida neve

chiuse a chiave,

tra le ragnatele della soffitta.

Si presentano gli eventi,

come attori, inchinandosi

in attesa d’un applauso svogliato,

sul palco malandato dei ricordi.

Girotondi di condizionali

cantano le occasioni perdute,

guaiscono scodinzolando

i piccoli progetti accantonati.

Ti cerco, tra i riflessi d’un boccale,

le linee di spuma ti disegnano il profilo,

un volto assetato di luce,

come il mio.

Ti guardo nel silenzio

che mi racchiude l’anima,

come un riccio che difenda

la delizia del mio esserti castagna.

Un frutto da rubare, da scaldarci le mani

quando fuori l’inverno ci deprime,

un nutrimento che solo il viandante

che richiuda dietro sé

quell’uscio di locanda, colmo di vecchie abitudini

e malcelate noie rinchiuse tra i cassetti nuovi,

può ancora trovare,

al limitar del bosco, dopo l’ultima casa del paese.

Suggestioni – Foto & Parole ©Flameonair

Musica nell’aria

GREENDAYS – Boulevard of broken dreams

 http://youtu.be/4kpHmtA7LOk