Lo stagno


Lo stagno.

E’ uno di quei giorni

in cui m’alieno

dal caldo rumoroso

e dalla folla asfissiante

assiepata sulle lunghe code

di valigie in viaggio.

Evado e m’assiedo

sull’ombrosa riva dello stagno

dei miei pensieri

e col retino dell’immaginazione

catturo solo i pensieri leggeri

e la piacevolezza dei ricordi

adagiati sulle foglie galleggianti,

assopiti come girini in metamorfosi.

Le bugie travestite da virtù,

la noia delle maschere,

le occasioni mancate

e le parole nutrite di rancore,

invece, scivolano a fondo da sole.

Un impercettibile blup

le depone sul fondo fangoso e molle,

nell’oblio le spegne.

Gli occhi seguono

il volo d’un seme di soffione

che m’attraversa il cielo veloce.

Altro non siamo anche noi

e bene faremmo a rammentarci

quanto gli amari fardelli

che altri ci donano,

con operoso fervore,

abbrevino quell’unico volo

che c’è dato in sorte.

Suggestioni – Foto&Parole ©Flameonair

Musica nell’aria

GIANNA NANNINI – Aria

http://youtu.be/Ld3ZKU0wUSw

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2 thoughts on “Lo stagno

  1. newwhitebear 22 giugno 2012 / 17:30

    E sì, molto meglio sedersi sulla riva dello stagno dei nostri pensieri a meditare e riflettere che accalcarsi come tante sardine sotto il sole.
    Buon week end
    Un saluto

    • flameonair 26 giugno 2012 / 21:51

      Grazie, voliamo leggeri sempre. Non facciamoci catturare 🙂

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