La recita.


 

La recita.

Oggi che solo una lontana eco resta,

il tenue pulviscolo dei nostri sogni

cantati e urlati per le strade,

ora che s’ammainano bandiere

in cui ci si riconosce a stento,

si resta soli, ciascuno,

con i propri dolori personali,

con le domande antiquate

di ha creduto che l’uomo

fosse il fine,

e la sua dignità

il valore da difendere.

Alle invettive e alle irrisioni

di chi cercava la musica nella vita

ed inventava nuovi copioni

risponde asettica la lotteria dei numeri

e del gioco in cui si butta giù dalla torre

chi non può più competere.

Quelle illusioni che resistevano

agli spintoni e alle lacrime delle lotte,

ora avvampano e cadono sui selciati,

struccate ed esauste,

come attori al termine di una recita

in cui solo loro, i perdenti,

sembrano ancora  credere,

in un teatro vuoto.

Suggestioni (foto&parole) © di flameonair

Musica nell’aria

STADIO e GUCCINI – Swatch

http://youtu.be/H8gjSgcEw9I

2 risposte a "La recita."

  1. newwhitebear 31 marzo 2012 / 20:43

    Per non essere perdenti si deve stimolare la curiosità di chi ti ascolta.
    Buona domenica
    Un caro saluto

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