Narrarsi nella pioggia.


Nei tuoi occhi scopersi un varco,

l’algida luce accecante

d’un cielo invernale.

Vi  trovai uno sguardo,

il tuo,  delimitato,

come fossero filo spinato,

dalle croci di cristallo delle abitudini.

Da troppo tempo i miei passi

migravano dispersi,

tra i neri abissi circolari

dell’oscurità.

Vagarono sulla tua mano, allora,

le mie labbra, curvature d’ala,

come sul velarsi del cielo

il commosso imbrunire.

E tu cogliesti stupito

l’ebbra rugiada della vertigine

di una duplice follia,

nella delicata corolla mossa

da un desueto moto d’emozione.

E il tempo insieme

scandisce le ore del vuoto

in cui ci narriamo,

nel temporale che,

ininterrotto e silente,

ci piove l’anima.

Suggestioni (foto e parole) © di flameonair

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4 thoughts on “Narrarsi nella pioggia.

  1. jalesh 8 gennaio 2012 / 17:38

    E’ stupendo ritrovarsi ..versi e foto bellissimi

  2. pietroatzeni 9 gennaio 2012 / 17:35

    Un narrarsi nella pioggia per meglio confondere la tristezza delle lacrime. Molto bella. un abbraccio e buona serata. Pietro.

  3. Isher 9 gennaio 2012 / 18:33

    Ti lascio un saluto.
    Dispersi nel web dopo Splinder … ma comunque vivi!
    🙂
    Isher

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