E tu continua a correre.
Figlio mio,
guardami con occhi limpidi
perché io non abbia il rimpianto
d’averti mentito o taciuto qualcosa.
Figlio mio,
appallottola i tuoi sogni,
ma non gettarli via,
bensì fanne una palla resistente
all’usura della volontà,
e lanciala lontano, avanti a te,
per poi correrle dietro, felice,
senza curarti delle facce ironiche
di chi ti deride, cinico.
E tu, figlio mio,
insegnami tutta quella bellezza
che ancora non ho saputo imparare.
Suggestioni (parole) © di flameonair
Musica nell’aria
CAT STEVENS – Father and son
o, se preferite,
FRANCESCO DE GREGORI – La leva calcistica del ’68






















