Il volo fragile del viaggio interiore di Duy Huynh
C’è l’infinitezza dello spazio psichico e la fragilità dell’individuo, goccia isolata e silenziosa in un oceano troppo vasto di persone che lo sfiorano, s’intuiscono appena, spesso senza fermarsi in ascolto.
C’è un viaggio interiore ed immaginario che ciascuno affronta solo, con la paura di disgregarsi e disperdersi nel vuoto del non essere.
Lo stesso spaesato smarrimento che si coglie anche nelle coppie, sole nella densa vastità di luoghi senza confini ed orizzonti limitanti che, nel loro “comprenderle e racchiuderle”, come in un abbraccio affettivo, possano risultare per esse tranquillizzanti ed offrire un concreto sostegno.
Ci sono le ali dell’immaginazione a sostenerlo/li, le sole armi con cui l’anima può superare i limiti fisici del reale per estendersi nel possibile, verso infiniti ed ignoti orizzonti.
C’è quel disegnarsi nella dinamica interiore dello scoprirsi gradualmente fino a riconoscersi compiutamente per quello che è il linguaggio proprio ed esclusivo del proprio cuore.
Nella malinconia e nella leggerezza delle figure delle opere (acquerelli, acrilici, murales) del pittore vietnamita Duy Huynh, trapiantato in California, luogo che appare così distante dalla visione onirica, minimalista ed intimista delle sue creazioni, colgo una raffinata ed incantevole poesia, una raccolta di racconti di fiaba che ci parlano d’emozioni, in modo sommesso e gentile.
I can fly
But I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings
My angel Gabriel
I can love But I need his heart I am strong even on my own But from him I never want to part He’s been there since the very start My angel Gabriel My angel Gabriel
Bless the day he came to be Angel’s wings carried him to me Heavenly I can fly But I want his wings I can shine even in the darkness But I crave the light that he brings Revel in the songs that he sings My angel Gabriel My angel Gabriel My angel Gabrie
l Io posso volare ma voglio le sue ali io posso brillare anche nell’oscurità ma invidio la luce che emana felice nelle canzoni che canta Il mio angelo Gabriel
Io posso amare ma ho bisogno del suo cuore io sono forte anche da sola ma da lui non voglio mai separarmi è stato qui da sempre Il mio angelo Gabriel Il mio angelo Gabriel
Benedetto il giorno che nascendo le ali degli angeli lo portarono da me Paradisiaco Io posso volare ma voglio le sue ali io posso brillare anche nell’oscurità ma invidio la luce che emana felice nelle canzoni che canta Il mio angelo Gabriel Il mio angelo Gabriel Il mio angelo Gabriel